Effettivamente c'è da perdere la testa. DOC, DOCG, IGT.... Non sempre i prezzi ci aiutano nel farci comprendere quali di queste tipologie di vini è di maggior qualità. Ecco allora una piccola guida per orientarsi un pò.
D.O.C. (Denominazione Origine Controllata): sono vini prodotti in aree limitate, piccole e medie, e recano sull'etichetta il loro nome geografico. La produzione di tali vini è regolamentata da un apposito disciplinare di produzione. Di solito dopo la dicitura DOC è indicato il nome del vitigno e vengono commercializzati solo dopo attente analisi chimiche ed organolettiche.
D.O.C.G. (Denominazione Origine Controllata e Garantita): presentano qualità e notorietà superiore. Sono vincolati da un disciplinare di produzione rigidissimo, che ne regolamenta la capacità delle bottiglie con cui devono essere venduti (max 5 litri), all'impressione del marchio dello Stato che conferisce garanzia di origine e di qualità e permette la numerazione dei pezzi, al tipo di vitigno con cui ogni vino docg deve essere prodotto. Questa sigla, quindi, oltre ad assicurare la provenienza del vino ne evidenzia anche il particolare pregio qualitativo.
I.G.T. (Indicazione Georafica Tipica): aiuta il consumatore ad identificare con certezza la zona di produzione del vino. La pruduzione non è regolamentata da alcun disciplinare e i produttori non hanno altro obbligo di menzioni in etichetta.
D.O.C. (Denominazione Origine Controllata): sono vini prodotti in aree limitate, piccole e medie, e recano sull'etichetta il loro nome geografico. La produzione di tali vini è regolamentata da un apposito disciplinare di produzione. Di solito dopo la dicitura DOC è indicato il nome del vitigno e vengono commercializzati solo dopo attente analisi chimiche ed organolettiche.
D.O.C.G. (Denominazione Origine Controllata e Garantita): presentano qualità e notorietà superiore. Sono vincolati da un disciplinare di produzione rigidissimo, che ne regolamenta la capacità delle bottiglie con cui devono essere venduti (max 5 litri), all'impressione del marchio dello Stato che conferisce garanzia di origine e di qualità e permette la numerazione dei pezzi, al tipo di vitigno con cui ogni vino docg deve essere prodotto. Questa sigla, quindi, oltre ad assicurare la provenienza del vino ne evidenzia anche il particolare pregio qualitativo.
I.G.T. (Indicazione Georafica Tipica): aiuta il consumatore ad identificare con certezza la zona di produzione del vino. La pruduzione non è regolamentata da alcun disciplinare e i produttori non hanno altro obbligo di menzioni in etichetta.
2 commenti:
Sei stata esaustiva e precisa nello spiegare le varie "sigle" del vino. Mi hai chiarito le idee su un prodotto che apprezzo molto.
In pratica la I.G.T. è un prodotto, diciamo così, meno impegnativo per i produttori e tiene in particolar modo solo ad evidenziare e a pubblicizzare le zone di provenienza ?!
Ciao. Piacere di ospitarti nuovamente. Si, hai capito perfettamente. L'unico obbligo del produttore è indicare in etichetta la zona di provenienza e produzione. Null'altro. Paola
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